Introduzione


Il testo, scritto in maniera chiara, gradevole ed appassionata si propone di “riscoprire”il culto di Santa Maria di Piedigrotta e dell’antico ipogeo, che affonda le sue radici nel mondo greco-romano, ripercorrendone in momenti salienti secondo un originalissimo taglio storico-antropologico-religioso che ne fa un’ opera particolare ed unica sull’argomento. Pur non mancando qualche intuizione originale, il lettore troverà nel testo soprattutto un approccio rigorosamente scientifico e documentato.

 Affinchè l’elaborato non fosse pesante e tortuoso, l’autrice ha preferito dare un impostazione amichevole allo scritto. Un testo discorsivo,fra lei e il lettore, evitando un vocabolario troppo tecnico o rigido. Gli argomenti da trattare sono molteplici. Si potrebbe scrivere della chiesetta di Piedigrotta, parlando dell’origine della struttura geo-architettonica, si potrebbe discorrere sul lavoro dei Barone, o sul significato di ogni pietra che da vita ad un organismo unico e meraviglioso nel suo genere. Un altro argomento interessante potrebbe essere lo studio delle novene e dei canti dedicati alla “Madonneja”, o dell’origine della sua storia e della sua leggenda. Con tanto amore e passione, l’autrice ha cercato di sviluppare ognuno di questi campi, incuriosendo via via di più il lettore.

Sala del Consiglio Comunale, Pizzo – Riconoscimento pubblico allo scultore Giorgio Barone per il restauro della Chiesetta di Piedigrotta, 1969

Le verità di Piedigrotta, libro veramente molto interessante, rivela molti particolari, sconosciuti fin ora, sulla bellissima e famosa chiesetta di Pizzo, e non solo. Lo scritto sembra una perfetta sintesi tra il mondo della ricerca e dell’informazione,sfumato spesso con quel tocco poetico tipico della Malferà, che non guasta mai, capace di emozionare chi legge. L’autrice sembra prendere per mano il lettore e portarlo con se nel suo viaggio di ricerca,senza mai annoiarlo. Ogni statua acquista nuovi e più potenti significati, la leggenda lascia posto alla realtà della “storia”,gli autori di cotanta meraviglia divengono i protagonisti indiscussi come è giusto che sia, essendo Maestri d’Opera, Maestri di Vita. Le storielle fino ad ora raccontate vengono spazzate via dalla serietà della ricerca e dai documenti originali, che attestano le verità raccontate dal padre dell’autrice, al quale ella, con tanto affetto e stima, dedica il libro. Ad impreziosire ulteriormente questa opera ha contribuito il genio artistico della fotografia espressa negli scatti di Alfonso Salutato e Domenico Malferà , che hanno saputo catturare le varie sfumature di Piedigrotta, regalando degli scorci suggestivi e una chiave di lettura figurativa mai vista in precedenza.                                                                                                                                                                                                           

Salvatore Berligieri

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